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Robot aspirapolvere: sai come funzionano e perché sono così efficaci?

 27 settembre 2019
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 Categoria: Tecnologia
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 Autore: admin
robot aspirapolvere

Con l'aiuto dei robot aspirapolvere, tenere pulita la propria casa è decisamente semplice e, soprattutto, non costa alcuna fatica. Il mercato attuale mette a disposizione una grande varietà di soluzioni in questo ambito, con modelli di fasce di prezzo differenti che si adattano a tutte le esigenze e a tutte le tasche. In genere i robot hanno una forma rotonda, anche se le versioni più recenti si caratterizzano per una forma a D che consente loro di raggiungere anche gli angoli più impegnativi e i punti in apparenza più inaccessibili. Contraddistinti da un profilo basso, riescono spesso a pulire anche sotto i mobili e si muovono da soli, senza che vi sia bisogno di qualcuno che li governi, li diriga e li controlli.



Ecco come funziona un robot aspirapolvere


Il robot aspirapolvere quando non è in funzione deve essere collocato nella sua base di ricarica: è da qui che parte e inizia a spostarsi tra gli ambienti dell'abitazione. Il suo primo compito è quello di mappare i locali: si tratta di leggere le pareti, muoversi in tutta la casa e individuare gli ostacoli per memorizzarli e non andare a sbattere in seguito. Per fare ciò, si avvale di un gran numero di sensori, diversi in base alle mansioni a loro assegnate.



I sensori di un robot aspirapolvere


I sensori per gli ostacoli non sono altro che sensori di pressione o di vicinanza, per mezzo dei quali il robot viene avvertito nel momento in cui è prossimo a un potenziale ostacolo contro il quale si potrebbe scontrare. Una volta che l'ostacolo in questione è stato aggirato, i diversi percorsi validi che lo circondano vengono mappati. Nel caso dei modelli più all'avanguardia, possono essere presenti anche delle videocamere di piccole dimensioni: essi, quindi, riescono a interpretare le immagini che vengono riprese non solo per non andare addosso agli ostacoli, ma anche per mettere a punto una mappatura più intelligente dell'abitazione.



I sensori di dislivello


Qualche problema potrebbe sorgere in una casa che si sviluppa su più piani e in cui, quindi, è inevitabile la presenza di scale. Come è facile intuire, i gradini sono i nemici peggiori dei robot aspirapolvere, ma è proprio per questa ragione che nella parte frontale inferiore essi sono muniti di sensori a infrarossi che permettono loro di capire se stanno andando incontro a uno scalino o a qualsiasi altro tipo di dislivello. Insomma, niente paura: i robot aspirapolvere se funzionano correttamente non corrono il rischio di cadere o addirittura di precipitare.



I sensori di distanza


Nel novero dei sensori disponibili sui robot aspirapolvere ci sono anche quelli di distanza: si tratta di sensori ottici che contribuiscono a mappare la casa dal punto di vista degli spazi. I sensori misurano le rotazioni che vengono compiute dalle ruote del robot, e ciò consente di calcolare con una certa accuratezza la distanza che è stata percorsa. Infine, non vanno dimenticati i sensori di muro, che permettono ai robot odierni di identificare sia le pareti di casa reali che i muri virtuali. Per le prime, entra in gioco una specifica pulizia per i battiscopa; i secondi, invece, sono dovuti a un emettitore di infrarossi a batteria che agisce in cooperazione con un ricevitore, e servono a fare in modo che i robot restino all'interno di un locale o si dedichino alla pulizia di una zona particolare.



Come scegliere il robot aspirapolvere


Se si ha in mente di comprare un robot aspirapolvere come roomba 960 il prezzo e specifiche tecniche sono i primi fattori che devono essere valutati per una decisione ponderata e un acquisto intelligente. Occorre verificare, insomma, quali sono le funzioni disponibili e qual è l'investimento in termini di budget che ci si può permettere.



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