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Infinity Flex Display, Samsung lancia lo smartphone pieghevole

 12 novembre 2018
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 Categoria: Tecnologia
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 Autore: admin
display flex

La tecnologia, si sa, tende a non arrestarsi mai. Tanti passi in avanti e rapide novità - spesso eccessivamente costose e non sempre alla portata di tutti - caratterizzano il mondo dei dispositivi che i consumatori attendono con immensa gioia. Guai, però, a deluderli.


L’ esempio di produzione più recente arriva da Samsung che, in occasione dell'annuale conferenza Samsung Developer Conference 2018 di San Francisco dedicata agli sviluppatori, ha presentato il primo smartphone dotato di display pieghevole.


Dopo una serie di succose indiscrezioni e una lunga attesa, ecco apparire una generazione sempre più giovane di prodotti dell’industria mobile. Per adesso nelle vesti di prototipo, il nuovo device del colosso coreano dotato di Infinity Flex Display potrebbe venire alla luce nei prossimi mesi insieme ad alcune variazioni in attesa del vero e proprio lancio previsto nel 2019. Al momento, però, design finale, insieme al nome e alla data di arrivo in commercio, sono ignoti.


Cosa sappiamo dunque dell’Infinity Flex Display? Si tratta di un pannello AMOLED (Active Matrix Organic Light Emitting Diode) con apertura a libro e diagonale da 7,3 pollici. A conti fatti, ci si dovrà aspettare il lancio sul mercato di una sorta di tablet dalle dimensioni medie. Una volta piegato a metà verso l’interno, ecco la trasformazione sensazionale: da tablet a smartphone con schermo esterno touch e verticale da 4,6 pollici. Un unico dispositivo, dunque, con doppia modalità d’uso grazie ai due display - 840 x 1960 pixel di risoluzione per il primo, 1536 x 2152 pixel per l'altro - pronti a comunicare e a trasmettere i contenuti immediatamente, comprese le numerose icone delle App, passando con estrema facilità da una versione all'altra. Diversi, ovviamente, anche i due formati di visualizzazione: display ampio da 4.2:3, il più piccolo da 21:9.


Quanto ai materiali, per permettere questa ‘magia’ il display dovrebbe essere prodotto in un polimero decisamente più flessibile rispetto alle versioni tradizionali che siamo abituati ad utilizzare da sempre.


L’esperienza dell’utente si preannuncia al momento soddisfacente e performante e Samsung ha sottolineato il suo interesse sempre più grande nel voler creare, grazie al supporto di un team di sviluppatori esperti, nuovi prodotti per i clienti. Da un punto di vista di software, invece, Google ha confermato la sua presenza e relativo supporto proprio per lo sviluppo di dispositivi flessibili.


Fermento ed eccitazione sono nell’aria, inutile mentire. Siamo di fronte a una rivoluzione che sta prendendo sempre più piede. Solo pochi giorni fa, come racconta laboratoriogadget.it, la società Royole Corporation con base in California ha presentato FlexPai, smartphone pieghevole ma dalle misure ingombranti con ben tre schermate: una davanti, una sul retro e l’ultima sul lato. La promessa è importante: cambiare al 100% la percezione del telefono tradizionale che tutti abbiamo presente oltre ad eliminare la necessità di avere più dispositivi. Avrà successo? Presto lo sapremo: FlexPai dovrebbe essere infatti lanciato ufficialmente entro la fine dell’anno a un prezzo tra i 1.400 e i 1.650 euro. La sfida, insomma, a base di schermi pieghevoli è solo all’inizio.


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