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Come collegare la chitarra al pc

 18 giugno 2021
  |  
 Categoria: Tecnologia
  |  
 Autore: admin
come collegare la chitarra al pc

Sei alla ricerca di un modo per registrare il suono della tua chitarra elettrica o elettroacustica? Allora questo articolo è l’articolo che fa per te! Perché una soluzione sì, c’è. È quella di collegare la chitarra al pc attraverso uno più VST capaci di simulare l’amplificatore connettendo direttamente la scheda audio della chitarra. C’è anche un’altra alternativa: l’uso di un microfono dinamico. Vediamo meglio di che cosa si tratta e come funzionano questi due sistemi.



Che cosa si intende per VST


VST sta per “Virtual Studio Technology” e indica una tecnologia caratterizzata da un insieme di plugins (ovvero programmi o parti di programmi). Questo sistema è stato ideato dall’azienda tedesca Strindberg nel 1996, famosa per aver lanciato sul mercato Cubase. La buona notizia è che si possono trovare online anche plugins gratuiti capaci di fornire ottime prestazioni. Ma come funziona un VST? Collegando la chitarra elettrica al pc. Importante: prima di cominciare è bene capire il tipo di suono che si intende ottenere, di modo da scegliere i programmi più adatti per l’effetto desiderato.


I VST sono presenti in diversi formati e i più comuni sono i VST 32bit e i VST 64bit. Questi numeri indicano la compatibilità con il sistema windows e la DAW (Digital Audio Workstation), un software che permette la registrazione (ma anche la composizione, l’editing e la riproduzione dell’audio digitale). A causa dei pochi GB di RAM a disposizione i VST 32bit stanno oggi scomparendo, a favore di una netta diffusione dei VST 64bit.


Da un punto di vista informatico, ci sono diversi formati con cui scaricare i VST, sia gratuiti che non, a seconda del tipo di sistema operativo (windows o mac) o della compatibilità con la DAW.


La soluzione dei VST è la più semplice ed economica, ma non è l’unica possibile per collegare la chitarra elettrica o elettroacustica al pc. Vediamo qual è l’alternativa.



L’alternativa: microfonare l’amplificatore


Partiamo dalla scelta del microfono: dinamico o a condensatore? Generalmente si preferisce il microfono dinamico, più robusto e soprattutto meno sensibile agli sforzi sonori di un microfono a condensatore, il cui uso in questa situazione comporta l’alto rischio di comprometterne le funzioni, un vero peccato visto il costo non economico.


Una volta deciso di usare una tipologia di microfono dinamico, importante è la scelta del suo posizionamento sull’amplificatore. Ogni situazione è a sé stante e perciò dovranno essere fatte delle prove. Potete fare, ad esempio, questi tentativi:


  • ● Posizionare il microfono a 1 cm di distanza dalla griglia dell’amplificatore.

  • ● Valutare con quale cono dell’amplificatore registrare.

  • ● Sperimentare la registrazione “On Axis” (centro dell’asse del cono) e “Off axis” (bordo del cono) provando poi anche le soluzioni intermedie.


Tenente presente che le tecniche possono essere mixate e che si può scegliere il microfono a condensatore per dare un un tocco in più al proprio sound. In tal senso sarà fondamentale la fase di mixaggio.


Una tecnica non esclude l’altra, anzi: a seconda del risultato sonoro verso cui siete proiettati potrete divertirvi e scegliere quella che più vi sembra idonea. Questo grazie anche al basso costo dei VTS e dalla comodità di avere sempre a disposizione un microfono dinamico.


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