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Prove di carico su pali e tiranti

 21 luglio 2017
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 Categoria: Costruzioni
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 Autore: admin
prove di carico su pali e tiranti

La prova di carico su pali ha la funzione di verificare la portanza del palo e di correlarlo ai calcoli eseguiti per verificarne la rispondenza. La normativa stabilisce le quantità di prove da eseguire, in funzione del numero dei pali da eseguire.

Le prove di carico si propongono di verificare l’interazione palo-terreno, sottoponendo il palo in oggetto a cicli di carico e scarico fino al raggiungimento del carico di esercizio e del carico di collaudo.

Le prove sono eseguite impiegando solitamente un martinetto idraulico posto sopra il palo di prova a contrasto con pali adiacenti collegati da idonea trave. Il martinetto applica una pressione sul palo di prova, mediante una pompa oleodinamica ad alta pressione.

Gli spostamenti sono misurati impiegando tre comparatori posti verticalmente sul palo da sottoporre a prova e disposti fra di loro a circa 120° l’uno dall’altro in modo da registrare un cedimento medio derivante dalle letture dei comparatori.

Il carico applicato viene rilevato attraverso un manometro graduato posto all’uscita della pompa che alimenta il circuito idraulico del martinetto.


Il metodo più valido per determinare la capacità portante di un palo è quello di sottoporlo alla prova di carico. Questa prova consiste nell’applicare al palo vari carichi in successione e registrarne il comportamento de formativo sia in scarico che in scarico. Per ogni fase di prova si procede alla misurazione i cedimenti.


Le prove di carico possono essere suddivise in due in tipi, in relazione alla loro finalità:



Prova di progetto su pali pilota.


Il palo viene portato a rottura, tale azione determina il carico limite del palo e studia la curva carico cedimento. Le prove per la determinazione della resistenza del singolo palo (prove di progetto) devono essere eseguite su pali appositamente realizzati identici, per geometria e tecnologia esecutiva, a quelli da realizzare e ad essi sufficientemente vicini. L’intervallo di tempo intercorrente tra la costruzione del palo pilota e l’inizio della prova di carico deve essere sufficiente a garantire che il materiale di cui è costituito il palo sviluppi la resistenza richiesta e che le pressioni interstiziali nel terreno si riportino ai valori iniziali.


Se si esegue una sola prova di carico statica di progetto, questa deve essere ubicata dove le condizioni del terreno sono più sfavorevoli.


Le prove di progetto devono essere spinte fino a valori del carico assiale tali da portare a rottura il complesso palo-terreno o comunque tali da consentire di ricavare significativi diagrammi dei cedimenti della testa del palo in funzione dei carichi e dei tempi.


Per i pali di grande diametro si può ricorrere a prove statiche eseguite su pali aventi la stessa lunghezza dei pali da realizzare, ma diametro inferiore, purché tali prove siano adeguatamente motivate ed interpretate al fine di fornire indicazioni utili per i pali da realizzare.


In ogni caso, la riduzione del diametro non può essere superiore al 50% ed il palo di prova deve essere opportunamente strumentato per consentire il rilievo separato delle curve di mobilitazione della resistenza laterale e della resistenza alla base.

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