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Come eliminare la muffa dalle pareti con gli ultimi ritrovati tecnologici

 01 maggio 2017
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 Autore: admin
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Come eliminare la muffa dalle pareti è una problematica che riguarda molte abitazioni, soprattutto quelle più datate, ma che non esclude anche quelle di più recente costruzione.


La muffa è un particolare tipo di fungo pluricellulare che in molti casi può nuocere gravemente alla salute dell’uomo. Le spore che essa rilascia, infatti, possono essere fonte di allergie e talvolta infezioni. Nel caso delle abitazioni essa si forma principalmente sulle pareti delle stanze, a volte anche in corrispondenza degli angoli o vicino agli infissi. Proprio perché può essere nociva, è importante sapere come eliminare la muffa.



Come eliminare la muffa dalle pareti: quali sono le cause?


Le cause principali della formazione della muffa sono due: un’insufficiente ventilazione dell’ambiente e un eccessivo tasso di umidità, dovuto spesso alla condensa prodotta da pareti fredde o a infiltrazioni d’acqua.



Come eliminare la muffa dalle pareti: quali sono i metodi più efficaci?


Uno dei metodi più pratici per eliminare la muffa è utilizzare un buon additivo antimuffa, acquistabile non solo presso i colorifici, ma anche nei negozi di ferramenta o bricolage. Grazie alle nuove tecnologie di produzione, anche l’additivo antimuffa risulta un prodotto all’avanguardia, perché privo del fastidioso odore di candeggina e pratico perché è sufficiente aggiungerlo all’idropittura murale. Si applica alla zona da sanificare con un pennello pulito, si attende che la parete asciughi e poi si ripassa una seconda mano. Il risultato è davvero efficace.


La ventilazione meccanica controllata è uno dei metodi di nuova generazione tra i più efficaci per risolvere il problema della formazione della muffa. Questo perché un corretto livello di umidità permette di prevenire e anche di eliminare la muffa esistente. Grazie a questa tecnologia l’aria viziata viene aspirata dal ventilatore ed eliminata verso l’esterno mediante lo scambiatore di calore; contemporaneamente l’aria pulita viene aspirata dall’esterno e immessa all’interno.


Esistono anche sistemi che, basandosi sempre sul principio della ventilazione meccanica controllata, utilizzano un campo elettromagnetico, eliminando l’eccesso di umidità dai muri e di conseguenza anche la muffa. Su un funzionamento simile si basano anche i recuperatori di calore, grazie ai quali si mantiene anche la salubrità dell’aria nell’ambiente di casa o di lavoro. Sono anche semplici da installare e non prevedono lavori di muratura troppo invasivi.


Esistono poi dei metodi di sanificazione brevettati e certificati da garanzia, caratterizzati da un’altissima innovazione tecnologica nel modo di produzione dei materiali: assenza di formaldeide, bassa emissione di solventi e prestazioni ottimali.


Si tratta di un vero e proprio ciclo o trattamento, comprensivo di tre prodotti che corrispondono a loro volta a tre fasi: il detergente, il fissativo e l’idropittura.


Con la prima fase del detergente si neutralizzano, entro le 24-48 ore, le colonie di muffe infestanti. Il detergente va applicato direttamente sulla parete, senza diluizione, con un pennello di medie dimensioni. Con il fissativo, dall’alto potere immunizzante e penetrante, si conferisce alle pareti un assorbimento uniforme della pittura, grazie alla presenza di resine speciali e plastificati idonei.


Infine l’ultima fase consiste nella stesura dell’idropittura che, in sinergia con il fissativo applicato in precedenza, eliminerà definitivamente le muffe dalla parete.

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